Partecipare al campo di servizio di Genzano, è stata sicuramente una delle esperienze più emozionanti ed educative mai fatte nella mia vita. Entrare fisicamente nella realtà dei “Fatebenefratelli” non è affatto facile: ho passato una settimana intensa, ho vissuto sensazioni che al di fuori non avrei potuto trovare. Ci si confronta con delle situazioni molto particolari, come la disabilità, che è un argomento che ad oggi tendiamo ancora a nascondere; quindi entrare in un contesto simile, anche se per una sola settimana, vuol dire riuscire ad abbattere quei pregiudizi, inculcati a noi sin da bambini, sulla disabilità sia fisica che psichica. Oltre a tutto questo, ti porta ad avere una crescita sia personale che di gruppo. Si partecipa ad attività molto interessanti che puntano a farti riflettere su te stesso e sul tuo compito o importanza all’interno di un gruppo. Si instaurano rapporti molti forti e importanti, si impara a conoscere meglio le persone che ti circondano, e talvolta, come nel mio caso, nascono anche dei sentimenti che rimangono veri, anche a distanza. In una settimana riesci a tirare fuori parti di te che fino a quel momento non conoscevi bene, o che semplicemente ti era difficile dimostrare. Ad oggi, a distanza di quasi due anni da quell’esperienza, posso dire fermamente che ne esci cambiato: è più facile far emergere la versione migliore di te. Auguro davvero a chiunque di vivere quello che ho vissuto io.
Agnese [2019]


